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Acero giapponese – Acer buergerianum

Acero GiapponeseAlcune varietà di acero sono coltivate per il loro fogliame ornamentale che, sopratutto in autunno, diventa di colorazioni molto intense. Altre specie vengono coltivate per il legno e la corteccia. Sono piante rustiche e resistenti al freddo che hanno bisogno di terreni ricchi e ben drenanti.
Ci sono oltre 200 specie di alberi e arbusti solitamente decidui (in inverno gli cadono le foglie), originari dell’Asia, dell’Europa e del Nord America. A seconda della specie possono raggiungere dai due ai trenta metri di altezza 🙂

L’acero giapponese è un albero frondoso, deciduo, che può raggiunge anche i 10 metri.Ha chioma molto fitta e foglie che diventano giallo-arancio in autunno. Viene spesso utilizzato come bonsai in quanto ha una crescita molto lenta.Bonsai Acero Giapponese

COLTIVAZIONE:
Gli aceri sono abbastanza facili da coltivare. Hanno bisogno di un terreno ricco, profondo e molto ben drenato. Solitamente però si sviluppano bene anche nella comune terra del giardino. Non sopportano molto bene la siccità e quindi, in particolare le piante giovani, possono aver bisogno di annaffiature estive se non piove da molto tempo. All’inizio della primavera è consigliato mettere alla base della piante della pacciamatura di corteccia, che oltre a tenere lontano le erbe infestanti, aiuterà anche a mantenere la giusta umidità per lo sviluppo delle radici.

Nel mettere a dimora l’acero, in piena terra, non eccedere troppo con la vicinanza tra una pianta e l’altra. Potete contornarlo da fiori e piante perenni che possano usufruire della sua ombra 🙂

Concimazione: in autunno si provvede alla concimazione, interrando ai piedi della pianta del concime organico ben maturo.

Potatura: È consigliato aspettare  fino ai 2-3 anni di età della pianta per rimuovere  i rami sani ma indesiderati; mentre  i rami secchi, morenti o malati possiamo rimuoverli a prescindere dall’età.
Possiamo potare l’acero giapponese in diversi periodi:

Acero Giapponese
-Marzo: Alcune volte dei rami possono morire ed in questo caso a Marzo, possiamo potarlo ma senza tagliare più del necessario in quanto la linfa dell’acero a inizio inverno è già in circolo e se la pianta viene potata in primavera si può rischiare di farla morire. Questo non vale per i rami morti che non producono più linfa.

-Giugno: Per mantenerlo ben compatto è necessario modellarlo e questo possiamo farlo in giugno.
Si pota i rami subito dopo la diramazione laterale a seconda della grandezza dell’arbusto e delle tue necessità.
È consigliato mantenere comunque la forma naturale tagliando i rami in tutto l’acero ed evitando laformazione di “buchi”.

-Ottobre – Dicembre: Se si vuole tagliare i rami più grossi possiamo farlo tra ottobre e dicembre ma stando attenti a non tagliare troppo vicino al tronco. Tagliare i rami più grossi in più fasi per evitare di danneggiarli ed evitare rotture. I rami più grossi si tagliano a circa 10-15 cm dal tronco e quelli più sottili a 5 cm dal tronco.

ANNAFFIATURA: Si annaffia solo se non piove da molto tempo in quanto, soprattutto i giovani aceri , soffrono abbastanza la siccità. Tutte le specie di acero soffrono tanto i ristagni idrici e quindi evitiamo di annaffiare esageratamente ed al momento della messa a dimora ricordarsi di mettere del terriccio molto soffice o di aggiungere anche della sabbia per alleggerirlo ulteriormente.

ESPOSIZIONE: Gli piace essere posizionato in luoghi semi ombreggiati o soleggiati.

L’acero giapponese è una pianta che può incantare per le sue bellissime forme, per il colore, per la forma delle sue foglie, per l’ordine e la calma che la disposizione dei suoi rami trasmettono.
Sàmara di AceroÈ facile da gestire, pulito, ordinato ed è una bellissima pianta ornamentale che potete scegliere per  il vostro giardino 😉


CURIOSITA’:
 Le sàmare sono i frutti degli aceri, in pratica sono delle piccole noci a forma appiattita ed hanno la curiosa caratteristica di nascere appaiate, una attaccata all’altra. Inoltre hanno delle ali che servono per far trasportare il frutto dal vento e lasciarlo cadere lontano dalla pianta madre. Un acero può produrre migliaia di fertili sàmare. Non si può certo dire che è una albero che vuole estinguersi 🙂

 

-Martina Mignolo Verde-