• info@mignoloverde.it

Salice

Salice

Il salice appartiene alla famiglia delle Salicacee e conta circa 30 specie spontanee in italia, tra le più conosciute ci sono:

Salix AlbaSALIX ALBA – Salice Bianco

Salix BabylonicaSALIX BABYLONICA – Salice Piangente

Salix fragilisSALIX FRAGILIS – Salice Fragile

COLTIVAZIONE: Possiamo coltivarlo in vaso ma naturalmente cresce bene in piena terra. Preferisce terreni profondi, ricchi e non eccessivamente drenanti. Infatti a differenza di molte piante il Salice sopporta bene i ristagni idrici, anzi gli piacciono proprio.

ANNAFFIATURA: Il Salice ha bisogno di suoli umidi. In vaso va annaffiato costantemente e regolarmente mantenendo sempre il terreno leggermente umido. Se coltivato in piena terra è bene metterli a dimora vicino a corsi d’acqua o in zone dove il terreno rimane costantemente umido.

ESPOSIZIONE: Si posiziona in luogo soleggiato. In luoghi ombreggiati cresce a stento. Sopporta bene gli inverni rigidi e le gelate.

MALATTIE:

  • Le betulle possono essere colpite da lepidotteri e formiche del legno che tendono a facilitare l’arrivo degli afidi, i cui attacchi possono indebolire la pianta. Solitamente capita a inizio primavera che vengano attaccati da larve di lepidotteri tanto che la pianta diventi completamente defogliata. Normalmente non c’è da preoccuparsi perché sono piante molto resistenti e torneranno a produrne nel giro di poco tempo.
  • Possono anche essere attaccate anche dalla ruggine causata da un fungo. Le foglie si danneggiano e si ricoprono di macchie e di polvere rossastra. Per questo motivo bisogna fare prevenzione con prodotti a base di rame. Se non dovessero essere sufficienti si può intervenire con prodotti specifici.

MOLTIPLICAZIONE: Si moltiplica per talea (guarda la moltiplicazione per talea) utilizzando gli apici semi-legnosi dei rami. Le talee radicano facilmente, quindi provateci anche voi 🙂

CURIOSITÀ:

Salice sul lago

Significato Salice: Il termine Salice ha origini celtiche, significa “vicino all’acqua”. Per molti popoli antichi i fiumi dove crescevano i salici non erano altro che le lacrime emesse da questi alberi dalle lunghe e argentate foglie. Il salice è un albero sia simbolicamente che naturalmente in stretta correlazione con l’elemento acquatico, in particolare con la magia delle acque. Da sempre il salice è considerato una divinità femminile, legato alla fecondità ai cicli lunari, secondo le leggende evocatore di pioggia e nebbie.

-Martina Mignolo Verde-